Vendita pannelli solari termici, impianti e sistemi a circolazione forzata |
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L’ energia solare per la produzione di acqua calda |
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Vendita impianto solare e sistemi a circolazione forzata |
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Circolazione naturale o forzata
Quale è la differenza principale tra un impianto solare termico
a circolazione naturale ed uno a circolazione forzata?
Come
posso utilizzare il calore prodotto dai collettori solari?
L’impianto solare termico per la produzione di acqua calda è
conveniente?
Stratenergy esegue anche l’installazione dei pannelli solari?
Che
tipo di manutenzione è richiesta nei sistemi a circolazione naturale? Risposte Quale è la differenza principale tra un impianto solare termico a circolazione naturale ed uno a circolazione forzata?
L’impianto a circolazione naturale è costruttivamente molto
semplice, poiché utilizza principi fisici per il suo funzionamento; il
serbatoio di accumulo dell’acqua è assemblato insieme con il pannello e non
necessita di pompe o centraline per funzionare. Vedi pannelli Q-type e
pannelli S-type.
Per le zone con clima temperato è consigliabile il sistema a circolazione naturale o forzata?
Il sistema a circolazione naturale essendo il più economico
e semplice costruttivamente è maggiormente consigliabile per zone con clima
temperato (in genere Centro Italia, Sud Italia e Isole).
Perché nelle zone più fredde è consigliabile il sistema a circolazione forzata? Perché nel sistema a circolazione naturale il serbatoio dell’acqua è sempre all’aperto e risente dell’abbassamento delle temperature esterne. Se il serbatoio di accumulo è posizionato in luogo riparato il calore accumulato dura più a lungo.
Non voglio (o non posso) posizionare il serbatoio sul tetto. Come faccio? Si dovrà optare per un impianto solare a circolazione forzata, oppure posizionare l’impianto a terra (terrazza o giardino)
Come posso utilizzare il calore prodotto dai collettori solari?
Con gli impianti a circolazione forzata si possono
realizzare impianti per la produzione di acqua calda, impianti per la
produzione di acqua calda integrata al riscaldamento degli ambienti e
riscaldamento delle piscine.
Cosa si intende per acqua calda sanitaria (ACS)? E’ l’acqua calda che si utilizza quotidianamente per lavarsi le mani, per fare la doccia o il bagno, per lavare i vestiti e le stoviglie. Vi sono in commercio speciali lavatrici e lavastoviglie che invece di riscaldare l’acqua con la corrente elettrica possono essere collegate alla rete dell’acqua calda: permettono notevoli risparmi energetici.
Si possono usare i pannelli solari per integrare un impianto di riscaldamento? Si, ma l’impianto
di riscaldamento deve essere a bassa temperatura (impianto radiate a
pavimento o a parete dove l’acqua scorre a 30-35°); non si possono integrare
invece ai comuni radiatori che necessitano temperature elevate per il loro
funzionamento.
Si possono usare i pannelli solari per riscaldare una piscina?
Si; normalmente si adotta proprio questa soluzione quando si
utilizzano pannelli solari termici per integrare il riscaldamento, smaltendo
il calore in eccesso prodotto durante l’estate ed inutilizzabile. Essendo i
volumi di acqua delle piscine normalmente elevati l’incremento di
temperature apportato è in genere significativo solo nei mesi estivi. Per le
piscine coperte il vantaggio di integrare il riscaldamento con i pannelli
solari è evidente, per le piscine esterne si può pensare di ampliarne il
periodo di utilizzo. Non è pensabile comunque di riscaldare autonomamente
con questa tecnica l’acqua delle piscine nei mesi invernali.
Varia molto la resa termica dei pannelli solari nel corso dei vari mesi dell’anno?
Si. In estate la radiazione solare disponibile è circa 10
volte superiore a quella invernale.
Il solare termico è una valida alternative ai sistemi tradizionali di riscaldamento elettrici o a gas? L’energia solare è una sorgente discontinua di energia e non può sostituire completamente le fonti tradizionali di riscaldamento (gas o elettricità), per cui non può essere considerata come un’alternativa, ma come un’integrazione. Se ben dimensionato un impianto per la produzione di acqua calda può provvedere a circa il 60/70% delle necessità nell’arco di tutto l’anno.
Si possono usare i pannelli per produrre acqua calda in grande scala o solo per uso domestico? Si, collegando i vari pannelli in serie o in parallelo si può raggiungere questo scopo, ad esempio per alberghi, campeggi, agriturismi, centri sportivi, scuole etc…).
Come posso sapere di che tipo di impianto ho bisogno? Principalmente
tenendo conto del numero di persone che abitano la casa e di conseguenza
individuando la capacità in litri del serbatoio di accumulo dell’acqua. Si
calcola che mediamente ogni persona consuma circa 50/70 litri di acqua calda
al giorno, per cui in un’abitazione di 4 persone si dovrà utilizzare un
serbatoio di accumulo di circa 200/250 litri.
L’impianto solare termico per la produzione di acqua calda è conveniente? Il risparmio economico che si può ottenere dalla bolletta energetica
dipende dal numero di persone che vivono in una abitazione, dal tipo di
fonte energetica normalmente utilizzata (gas o elettricità) e dalle
abitudini dei componenti la famiglia. Una famiglia di 3-4 persone con figli
giovani che usa una caldaia elettrica per scaldare l’acqua sanitaria ha
sicuramente convenienza ad affrontare questo investimento. Una persona
anziana che vive da sola sicuramente no. Con un tradizionale impianto a gas
approssimativamente il risparmio annuale è di circa 100-180 metri cubi di
metano a persona (ai prezzi attuali circa 70/120 euro a persona all’anno).
Che percentuale di fabbisogno di acqua calda si può coprire con i pannelli solari nel corso di tutto l’anno?
Fino al 70% circa (dipende però dalla posizione
geografica). Sovradimensionare un impianto per coprire più fabbisogno non è
economicamente e tecnicamente conveniente. Si ottengono modesti
miglioramenti a fronte di maggiori costi e con il rischio di avere
nell’impianto carichi termici notevoli nel corso dell’estate. E’
preferibile, piuttosto, sottodimensionarlo. Normalmente da Aprile ad Ottobre
l’impianto solare è quasi autosufficiente per la produzione di ACS e la
caldaia tradizionale può rimanere spenta (ricorda che la sola fiamma piota
da sola consuma!). Nel Sud Italia i rendimenti sono eccellenti.
Posso ricevere finanziamenti e incentivi per questi sistemi? Oltre all’IVA agevolata al 10% la Finanziaria 2007 prevede che gli impianti a pannelli solari termici usufruiscono del 55% di deducibilità IRPEF in 3 anni. Le spese devono essere documentate e sostenute entro il 31 Dicembre 2007 e relative all’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici, industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. La detrazione che spetta è del 55% degli importi rimasti a carico del contribuente fino a un valore massimo della detrazione di 60.000,00 Euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo.
E’ più conveniente investire in un impianto fotovoltaici o solare termico?
Senza alcuna forma di incentivazione pubblica sicuramente
un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria. Le
recenti disposizioni in tema di “conto energia” hanno reso più appetibile
l’investimento fotovoltaico, ma non in misura tale da preferirlo al solare
termico.
I collettori a tubi sottovuoto sono più efficienti dei pannelli solari termici piani?
Se si confrontano i livelli di picco di efficienza potrebbe
sembrare che vi siano poche differenze tra i due tipi di pannelli e che anzi
i collettori piani siano migliori soprattutto in condizioni di minime
perdite di calore. Ma la valutazione più corretta è da farsi nel corso di
tutto l’anno, specialmente ne periodi di minore insolazione e di temperature
esterne più rigide.
Stratenergy esegue anche l’installazione dei pannelli solari? No, per
l’installazione occorrerà rivolgersi a installatori qualificati i quali
seguiranno poi anche la manutenzione. L’installazione di un sistema a
circolazione naturale è più semplice del montaggio di un sistema a
circolazione forzata.
Sono richieste particolari ofaqurarie per fissare un pannello solare? Occorre vedere dalla tipologia dell’edificio; se si fissa sul tetto si devono sollevare le tegole e assicurare le staffe di supporto al tetto stesso, avendo cura di reimpermeabilizzare bene la copertura.
Si notano molto i pannelli sul tetto? Si notano di più i sistemi a circolazione naturale rispetto quelli a circolazione forzata essendo presente sul tetto anche il serbatoio di accumulo. Nei sistemi a circolazione forzata i singoli pannelli non hanno un forte impatto visivo.
Sono necessari particolari permessi per installare un pannello solare sul tetto della casa?
Normalmente no, a meno che l’edifico non sia sottoposto a
particolari vincoli urbanistici o paesaggistici. In questo caso poi si potrà
optare per un’altra zona (ad esempio in giardino).
Abito in un condominio. Posso installare il pannello solare sul tetto? Il posizionamento dei pannelli sui tetti dei condomini richiede l’approvazione dei condomini stessi, essendo il tetto una proprietà condominiale. Se non si abita all’ultimo piano l’installazione è poi resa complicata dal passaggio dei tubi.
Sto realizzando una casa nuova. E’ opportuna una predisposizione per i pannelli solari?
Sicuramente si. E’ molto più economico realizzare la
predisposizione in fase di costruzione che non a casa costruita. Se si
posizioneranno i pannelli sul tetto sarà necessario fare arrivare due tubi
in rame opportunamente dimensionati ed isolati (per resistere alle alte
temperature di150° di picco) per i sistemi a circolazione forzata. I tubi
partiranno dal sottotetto per raggiungere il locale prescelto per ospitare
il serbatoio solare. Occorre il tubo da 15-18 mm per impianti fino a 3-4
pannelli, altrimenti per impianti più grossi sarà necessario il tubo da 22
mm. o da 3/4 di pollice.
Posso usare i pannelli solari con la mia caldaia esistente a casa? Si. Utilizzando una speciale valvola si può collegare l’uscita dell’acqua calda dal serbatoio solare all’ingresso dell’acqua fredda della caldaia.
Come posso acquistare un pannello Stratenergy? Contatta l’azienda via E-mail a info@stratenergy.com, o telefonicamente
al numero 0424.504886.
Fornite anche gli accessori utili per il montaggio di un impianto completo? Quelli strettamente necessari sono forniti, gli altri si possono reperire da rivenditori di materiale idro-termo-sanitario
Che tipo di manutenzione è richiesta nei sistemi a circolazione naturale? Quasi nulla; sarà necessario controllare di tanto in tanto la tenuta delle connessioni, verificare lo stato dell’anodo sacrificale al magnesio contenuto nei serbatoi. E’ importante fare opera di prevenzione usando un addolcitore, utile in generale per allungare la vita della caldaia, dei rubinetti e degli elettrodomestici. In condizioni normali gli interventi di manutenzione sono ridotti al minimo: la pioggia ed il vento puliscono il pannello ed i riflettori
Che tipo di manutenzione è richiesta nei sistemi a circolazione forzata? E’ opportuno verificare la pressione del circuito solare per garantirsi che non vi sono perdite di liquido o sia penetrata aria e controllare o stato delle valvole di sicurezza. Verificare che la corrente elettrica alimenti sempre la pompa e la centralina, soprattutto nei periodi di maggiore insolazione, altrimenti i pannelli si surriscaldano. Anche qui controllare lo stato dell’anodo al magnesio all’interno del serbatoio di accumulo dell’acqua. In condizioni normali gli interventi di manutenzione sono ridotti al minimo: la pioggia ed il vento puliscono il pannello ed i riflettori
Cosa succede se si rompe un tubo? I tubi eventualmente rotti da un evento particolare (es. grandine molto forte, caduta di un ramo…) possono essere sostituiti senza grosse spese. Se un tubo in vetro si rompe il sistema perde un po’ di efficienza, ma continua a lavorare (ad esclusione del pannello S-type dove è presente acqua all’interno dei tubi). Se il luogo di posizionamento del pannello è facilmente accessibile ogni persona dotata di una minima manualità può eseguire la sostituzione. I tubi sottovuoto di ricambio si possono richiedere a Stratenergy. Altri parti del pannello non sono soggette a rottura.
Come si protegge l’impianto d’inverno con temperature molto basse? In questi
casi si deve optare per un sistema a circolazione forzata e non a
circolazione naturale. Il glicole (ovvero il liquido termovettore antigelo
atossico che ha il compito di trasferire il calore dal pannello al
serbatoio) ha una particolare composizione che gli permette di non gelare
anche a temperature molto basse.
I pannelli possono raggiungere temperature molto elevate?
In buon condizioni di insolazione (ad esempio in Luglio) i
pannelli possono portare l’acqua addirittura in ebollizione nel caso in cui
l’acqua calda non sia prelevata per alcuni giorni.
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