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Frequently Asked Questions

 


 

Sezioni:

 

Domande

 

Circolazione naturale o forzata

 

Quale è la differenza principale tra un impianto solare termico a circolazione naturale ed uno a circolazione forzata?
Per le zone con clima temperato è consigliabile il sistema a circolazione naturale o forzata?
Perché nelle zone più fredde è consigliabile il sistema a circolazione forzata?
Non voglio (o non posso) posizionare il serbatoio sul tetto. Come faccio?

 

 

Scelta del pannello

 

Come posso utilizzare il calore prodotto dai collettori solari?
Cosa si intende per acqua calda sanitaria (ACS)?
Si possono usare i pannelli solari per integrare un impianto di riscaldamento?
Si possono usare i pannelli solari per riscaldare una piscina?
Varia molto la resa termica dei pannelli solari nel corso dei vari mesi dell’anno?
Il solare termico è una valida alternative ai sistemi tradizionali di riscaldamento elettrici o a gas?
Si possono usare i pannelli per produrre acqua calda in grande scala o solo per uso domestico?
Come posso sapere di che tipo di impianto ho bisogno?



Il risparmio

 

L’impianto solare termico per la produzione di acqua calda è conveniente?
Che percentuale di fabbisogno di acqua calda si può coprire con i pannelli solari nel corso di tutto l’anno?
Posso ricevere finanziamenti e incentivi per questi sistemi?
E’ più conveniente investire in un impianto fotovoltaici o solare termico?
I collettori a tubi sottovuoto sono più efficienti dei pannelli solari termici piani?

L'installazione

 

Stratenergy esegue anche l’installazione dei pannelli solari?
Sono richieste particolari opere murarie per fissare un pannello solare?
Si notano molto i pannelli sul tetto?
Sono necessari particolari permessi per installare un pannello solare sul tetto della casa?
Abito in un condominio. Posso installare il pannello solare sul tetto?
Sto realizzando una casa nuova. E’ opportuna una predisposizione per i pannelli solari?
Posso usare i pannelli solari con la mia caldaia esistente a casa?
Come posso acquistare un pannello Stratenergy?
Fornite anche gli accessori utili per il montaggio di un impianto completo?

 

La manutenzione

 

Che tipo di manutenzione è richiesta nei sistemi a circolazione naturale?
Che tipo di manutenzione è richiesta nei sistemi a circolazione forzata?
Cosa succede se si rompe un tubo?
Come si protegge l’impianto d’inverno con temperature molto basse?
I pannelli possono raggiungere temperature molto elevate?

Risposte

Quale è la differenza principale tra un impianto solare termico a circolazione naturale ed uno a circolazione forzata?

L’impianto a circolazione naturale è costruttivamente molto semplice, poiché utilizza principi fisici per il suo funzionamento; il serbatoio di accumulo dell’acqua è assemblato insieme con il pannello e non necessita di pompe o centraline per funzionare. Vedi pannelli Q-type e pannelli S-type.

Nell’impianto a circolazione forzata invece il pannello solare (del tipo ad “U” o “heat pipe”) è posizionato all’esterno ed il serbatoio di accumulo all’interno dell’abitazione, ma per i suo funzionamento è necessario utilizzare una centralina elettronica che comanda una pompa. La pompa permette che avvenga lo scambio termico tra il liquido termovettore riscaldato dal pannello ed il serbatoio contenente l’acqua.

 

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Per le zone con clima temperato è consigliabile il sistema a circolazione naturale o forzata?

Il sistema a circolazione naturale essendo il più economico e semplice costruttivamente è maggiormente consigliabile per zone con clima temperato (in genere Centro Italia, Sud Italia e Isole).
Il serbatoio è comunque isolato termicamente, per conservare il calore accumulato anche nei periodi più freddi. Anche con temperature esterne sotto zero per brevi periodi l’acqua all’interno del serbatoio non gela.

 

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Perché nelle zone più fredde è consigliabile il sistema a circolazione forzata?

Perché nel sistema a circolazione naturale il serbatoio dell’acqua è sempre all’aperto e risente dell’abbassamento delle temperature esterne. Se il serbatoio di accumulo è posizionato in luogo riparato il calore accumulato dura più a lungo.

 

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Non voglio (o non posso) posizionare il serbatoio sul tetto. Come faccio?

Si dovrà optare per un impianto solare a circolazione forzata, oppure posizionare l’impianto a terra (terrazza o giardino)

 

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Come posso utilizzare il calore prodotto dai collettori solari?

Con gli impianti a circolazione forzata si possono realizzare impianti per la produzione di acqua calda, impianti per la produzione di acqua calda integrata al riscaldamento degli ambienti e riscaldamento delle piscine.
Con gli impianti a circolazione naturale normalmente si produce solo acqua calda per uso sanitario.

 

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Cosa si intende per acqua calda sanitaria (ACS)?

E’ l’acqua calda che si utilizza quotidianamente per lavarsi le mani, per fare la doccia o il bagno, per lavare i vestiti e le stoviglie. Vi sono in commercio speciali lavatrici e lavastoviglie che invece di riscaldare l’acqua con la corrente elettrica possono essere collegate alla rete dell’acqua calda: permettono notevoli risparmi energetici.

 

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Si possono usare i pannelli solari per integrare un impianto di riscaldamento?

Si, ma l’impianto di riscaldamento deve essere a bassa temperatura (impianto radiate a pavimento o a parete dove l’acqua scorre a 30-35°); non si possono integrare invece ai comuni radiatori che necessitano temperature elevate per il loro funzionamento.
Nel caso si realizzi un impianto integrato acqua calda e riscaldamento ambienti è bene tenere presente che il calore prodotto in eccesso durante la stagione estiva ed inutilizzato andrà smaltito (ad esempio immettendolo in una piscina).
I pannelli solari a tubi sottovuoto sono particolarmente indicati per realizzare il “riscaldamento solare”.
I pannelli a circolazione naturale non si utilizzano per questo fine.

 

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Si possono usare i pannelli solari per riscaldare una piscina?

Si; normalmente si adotta proprio questa soluzione quando si utilizzano pannelli solari termici per integrare il riscaldamento, smaltendo il calore in eccesso prodotto durante l’estate ed inutilizzabile. Essendo i volumi di acqua delle piscine normalmente elevati l’incremento di temperature apportato è in genere significativo solo nei mesi estivi. Per le piscine coperte il vantaggio di integrare il riscaldamento con i pannelli solari è evidente, per le piscine esterne si può pensare di ampliarne il periodo di utilizzo. Non è pensabile comunque di riscaldare autonomamente con questa tecnica l’acqua delle piscine nei mesi invernali.
I pannelli a circolazione naturale non si utilizzano per questo fine.

 

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Varia molto la resa termica dei pannelli solari nel corso dei vari mesi dell’anno?

Si. In estate la radiazione solare disponibile è circa 10 volte superiore a quella invernale.
Tuttavia d’inverno è comunque utile l’apporto di calore perché in caso di impianti per la produzione di acqua calda sanitaria si può preriscaldare l’acqua che sarà immessa in caldaia a temperature comunque maggiori.
Lo stesso vale per gli impianti con integrazione al riscaldamento. Vedi come varia la radiazione nel corso dell’anno http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/countries/europe/g_italia_anim.gif

 

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Il solare termico è una valida alternative ai sistemi tradizionali di riscaldamento elettrici o a gas?

L’energia solare è una sorgente discontinua di energia e non può sostituire completamente le fonti tradizionali di riscaldamento (gas o elettricità), per cui non può essere considerata come un’alternativa, ma come un’integrazione. Se ben dimensionato un impianto per la produzione di acqua calda può provvedere a circa il 60/70% delle necessità nell’arco di tutto l’anno.

 

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Si possono usare i pannelli per produrre acqua calda in grande scala o solo per uso domestico?

Si, collegando i vari pannelli in serie o in parallelo si può raggiungere questo scopo, ad esempio per alberghi, campeggi, agriturismi, centri sportivi, scuole etc…).

 

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Come posso sapere di che tipo di impianto ho bisogno?

Principalmente tenendo conto del numero di persone che abitano la casa e di conseguenza individuando la capacità in litri del serbatoio di accumulo dell’acqua. Si calcola che mediamente ogni persona consuma circa 50/70 litri di acqua calda al giorno, per cui in un’abitazione di 4 persone si dovrà utilizzare un serbatoio di accumulo di circa 200/250 litri.
Quindi si dimensiona il numero di tubi necessario a riscaldare 200/250 litri d’acqua tenendo conto principalmente della radiazione solare in quel luogo e dell’orientamento possibile per il pannello.
Mediamente possiamo dire che nel nord Italia sono necessari circa 10 tubi per riscaldare 50 litri d’acqua, al centro 8 tubi e al sud 6 tubi.
Nel sistema a circolazione naturale vi sono i KIT predisposti da 135 litri (utenze di 2-3 persone), 180 litri (utenze di circa 3-4 persone) e 240 litri (4/5 persone).

Nel dubbio è meglio sottodimensionare un impianto piuttosto che sovradimensionarlo; il risparmio sarà sempre garantito. Si può sempre contattare Stratenergy per saperne di più (info@stratenergy.com)

Per la scelta tra sistema a circolazione naturale e forzata vedi la relativa sezione nelle FAQ.

 

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L’impianto solare termico per la produzione di acqua calda è conveniente?

Il risparmio economico che si può ottenere dalla bolletta energetica dipende dal numero di persone che vivono in una abitazione, dal tipo di fonte energetica normalmente utilizzata (gas o elettricità) e dalle abitudini dei componenti la famiglia. Una famiglia di 3-4 persone con figli giovani che usa una caldaia elettrica per scaldare l’acqua sanitaria ha sicuramente convenienza ad affrontare questo investimento. Una persona anziana che vive da sola sicuramente no. Con un tradizionale impianto a gas approssimativamente il risparmio annuale è di circa 100-180 metri cubi di metano a persona (ai prezzi attuali circa 70/120 euro a persona all’anno).
L’attuale normativa che prevede delle agevolazioni nella dichiarazione IRPEF permette di dimezzare il periodo di investimento dell’impianto.

 

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Che percentuale di fabbisogno di acqua calda si può coprire con i pannelli solari nel corso di tutto l’anno?

Fino al 70% circa (dipende però dalla posizione geografica). Sovradimensionare un impianto per coprire più fabbisogno non è economicamente e tecnicamente conveniente. Si ottengono modesti miglioramenti a fronte di maggiori costi e con il rischio di avere nell’impianto carichi termici notevoli nel corso dell’estate. E’ preferibile, piuttosto, sottodimensionarlo. Normalmente da Aprile ad Ottobre l’impianto solare è quasi autosufficiente per la produzione di ACS e la caldaia tradizionale può rimanere spenta (ricorda che la sola fiamma piota da sola consuma!). Nel Sud Italia i rendimenti sono eccellenti.
Quale collettore offre il miglior ritorno economico?
Piuttosto che ricercare il pannello più efficiente tra i tanti pannelli in commercio è necessario valutare il costo per unità di energia prodotta dai pannelli stessi e la loro durata nel tempo. Se un collettore è il 20% più efficiente di un altro ma costa il 50% in più, può essere più conveniente acquistare il collettore meno efficiente, poichè l’energia prodotta giornalmente è più economica. Se si pone come argomento principale il ritorno dell’investimento il prezzo per unità di energia prodotta giornalmente è il fattore determinante.

 

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Posso ricevere finanziamenti e incentivi per questi sistemi?

Oltre all’IVA agevolata al 10% la Finanziaria 2007 prevede che gli impianti a pannelli solari termici usufruiscono del 55% di deducibilità IRPEF in 3 anni. Le spese devono essere documentate e sostenute entro il 31 Dicembre 2007 e relative all’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici, industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. La detrazione che spetta è del 55% degli importi rimasti a carico del contribuente fino a un valore massimo della detrazione di 60.000,00 Euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo.

 

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E’ più conveniente investire in un impianto fotovoltaici o solare termico?

Senza alcuna forma di incentivazione pubblica sicuramente un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria. Le recenti disposizioni in tema di “conto energia” hanno reso più appetibile l’investimento fotovoltaico, ma non in misura tale da preferirlo al solare termico.
Nel solare termico però l’energia termica prodotta andrà consumata nel luogo, in quanto non è pensabile la cessione a terzi, come avviene invece nel caso di produzione di energia elettrica.

 

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I collettori a tubi sottovuoto sono più efficienti dei pannelli solari termici piani?

Se si confrontano i livelli di picco di efficienza potrebbe sembrare che vi siano poche differenze tra i due tipi di pannelli e che anzi i collettori piani siano migliori soprattutto in condizioni di minime perdite di calore. Ma la valutazione più corretta è da farsi nel corso di tutto l’anno, specialmente ne periodi di minore insolazione e di temperature esterne più rigide.
Nell’arco di tutto l’anno il collettore a tubi è normalmente da preferirsi per le seguenti ragioni:

1. La forma cilindrica del tubo con l’aiuto del pannello riflettente permette di seguire “passivamente” il percorso del sole durante la giornata, mentre i collettori piani, anche se presentano un superficie di assorbimento più ampia, forniscono la maggior resa nelle ore centrali del giorno.

2. All’interno del tubo è creato il vuoto d’aria che è il migliore isolante termico; questo accorgimento riduce di molto le perdite per conduzione e convenzione all’interno del tubo. Il vento e le temperature esterne più rigide penalizzano minimamente l’efficienza del pannello.

3. I tubi sottovuoto del tipo Heat pipe resistono temperature esterne sottozero (fino a -18°) senza subire danni. I collettori piani richiedono l’uso di particolari liquidi ed accorgimenti per resistere a temperature rigide.

4. I tubi in vetro sono resistenti, ma in caso di rottura possono essere sostituiti senza costi notevoli.
Se il vetro di un collettore piano è danneggiato, il pannello deve essere normalmente sostituito interamente.

5. Grazie alla sua alta efficienza di assorbimento di radiazione solare anche in caso di cielo coperto e temperature basse il pannello a tubi sottovuoto produce calore (è necessario però affiancare sempre un sistema integrativo di riscaldamento)

6. Grazie a questi vantaggi normalmente sono necessari pannelli di dimensioni inferiori rispetto i piani.

7. Pertanto le performance di un collettore piano sono ottime in condizioni di sole e temperature esterne calde, ma nel corso di tutto l’anno la capacità di produrre calore è maggiore nei pannelli a tubi sottovuoto, se ci si riferisce all’area di apertura.

 

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Stratenergy esegue anche l’installazione dei pannelli solari?

No, per l’installazione occorrerà rivolgersi a installatori qualificati i quali seguiranno poi anche la manutenzione. L’installazione di un sistema a circolazione naturale è più semplice del montaggio di un sistema a circolazione forzata.
E’ pensabile un’installazione dei pannelli solari “fai-da-te”?
Si, se si è dotati di cognizioni di base sulla tecnica idraulica, ma solo per i sistemi a circolazione naturale che sono i più semplici. I sistemi a circolazione forzata richiedono competenze più specifiche, quindi necessariamente installatori qualificati. L‘installazione del pannello sul tetto può richiedere anche la realizzazione di opere edili.
Qual è la posizione più appropriata per posizionare un pannello?
I pannelli solari possono essere posizionati sul tetto (piano o inclinato), su terrazze o in giardino e comunque il più vicino possibile al punto di consumo dell’acqua. I pannelli con gli “heat pipe” devono essere sempre posizionati con un angolo minimo di inclinazione di 25° circa. Se si monta su una superficie piana (terrazzo o giardino) vi è un apposito kit di montaggio, ovvero un telaio metallico con un’inclinazione di 38°.
I pannelli del tipo “U pipe” si possono montare anche in facciata ma tale posizione ne riduce la resa.

Preferibilmente i pannelli si montano orientati verso il sud (ma buoni risultati si ottengono anche a sud est o sud ovest, se altre posizioni non sono possibili) con un’inclinazione ottimale di 30° (nostro angolo di latitudine). Inclinazioni maggiori di 30° (es. 45°) privilegiano la resa nei mesi più freddi, poiché il sole all’orizzonte è più basso. Molto spesso l’inclinazione e l’orientamento sono condizionati dalla pendenza della falda del tetto; poiché è antiestetico vedere un pannello non a filo di falda spesso si è costretti a rinunciare alla inclinazione migliore, per ridurre l’impatto visivo.
Minori rese determinate da una posizione sfavorevole possono essere compensate con un numero maggiore di tubi. La variazione di resa a seconda delle diverse inclinazioni e orientamento si può vedere qui:
http://www.stratenergy.com/pannelli-posizionamento.htm.
Anche se non si dispone della posizione ideale è possibile comunque ottenere buoni risparmi.

 

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Sono richieste particolari ofaqurarie per fissare un pannello solare?

Occorre vedere dalla tipologia dell’edificio; se si fissa sul tetto si devono sollevare le tegole e assicurare le staffe di supporto al tetto stesso, avendo cura di reimpermeabilizzare bene la copertura.

 

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Si notano molto i pannelli sul tetto?

Si notano di più i sistemi a circolazione naturale rispetto quelli a circolazione forzata essendo presente sul tetto anche il serbatoio di accumulo. Nei sistemi a circolazione forzata i singoli pannelli non hanno un forte impatto visivo.

 

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Sono necessari particolari permessi per installare un pannello solare sul tetto della casa?

Normalmente no, a meno che l’edifico non sia sottoposto a particolari vincoli urbanistici o paesaggistici. In questo caso poi si potrà optare per un’altra zona (ad esempio in giardino).
Prima di iniziare i lavori è necessaria una DIA (dichiarazione di inizio attività) presso il Comune competente territorialmente.

 

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Abito in un condominio. Posso installare il pannello solare sul tetto?

Il posizionamento dei pannelli sui tetti dei condomini richiede l’approvazione dei condomini stessi, essendo il tetto una proprietà condominiale. Se non si abita all’ultimo piano l’installazione è poi resa complicata dal passaggio dei tubi.

 

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Sto realizzando una casa nuova. E’ opportuna una predisposizione per i pannelli solari?

Sicuramente si. E’ molto più economico realizzare la predisposizione in fase di costruzione che non a casa costruita. Se si posizioneranno i pannelli sul tetto sarà necessario fare arrivare due tubi in rame opportunamente dimensionati ed isolati (per resistere alle alte temperature di150° di picco) per i sistemi a circolazione forzata. I tubi partiranno dal sottotetto per raggiungere il locale prescelto per ospitare il serbatoio solare. Occorre il tubo da 15-18 mm per impianti fino a 3-4 pannelli, altrimenti per impianti più grossi sarà necessario il tubo da 22 mm. o da 3/4 di pollice.
Si dovrà anche predisporre una guaina del tipo usata per fa scorrere i cavi elettrici, in quanto si dovrà collegare la sonda posta nell'ultimo dei pannelli solari con la centralina solare.
Per i pannelli a circolazione naturale saranno necessari sempre tubi in rame ma con isolante resistente a temperature fino ai 90°.

 

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Posso usare i pannelli solari con la mia caldaia esistente a casa?

Si. Utilizzando una speciale valvola si può collegare l’uscita dell’acqua calda dal serbatoio solare all’ingresso dell’acqua fredda della caldaia.

 

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Come posso acquistare un pannello Stratenergy?

Contatta l’azienda via E-mail a info@stratenergy.com, o telefonicamente al numero 0424.504886.
Riceverai tutte le informazioni necessarie.

 

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Fornite anche gli accessori utili per il montaggio di un impianto completo?

Quelli strettamente necessari sono forniti, gli altri si possono reperire da rivenditori di materiale idro-termo-sanitario

 

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Che tipo di manutenzione è richiesta nei sistemi a circolazione naturale?

Quasi nulla; sarà necessario controllare di tanto in tanto la tenuta delle connessioni, verificare lo stato dell’anodo sacrificale al magnesio contenuto nei serbatoi. E’ importante fare opera di prevenzione usando un addolcitore, utile in generale per allungare la vita della caldaia, dei rubinetti e degli elettrodomestici. In condizioni normali gli interventi di manutenzione sono ridotti al minimo: la pioggia ed il vento puliscono il pannello ed i riflettori

 

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Che tipo di manutenzione è richiesta nei sistemi a circolazione forzata?

E’ opportuno verificare la pressione del circuito solare per garantirsi che non vi sono perdite di liquido o sia penetrata aria e controllare o stato delle valvole di sicurezza. Verificare che la corrente elettrica alimenti sempre la pompa e la centralina, soprattutto nei periodi di maggiore insolazione, altrimenti i pannelli si surriscaldano. Anche qui controllare lo stato dell’anodo al magnesio all’interno del serbatoio di accumulo dell’acqua. In condizioni normali gli interventi di manutenzione sono ridotti al minimo: la pioggia ed il vento puliscono il pannello ed i riflettori

 

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Cosa succede se si rompe un tubo?

I tubi eventualmente rotti da un evento particolare (es. grandine molto forte, caduta di un ramo…) possono essere sostituiti senza grosse spese. Se un tubo in vetro si rompe il sistema perde un po’ di efficienza, ma continua a lavorare (ad esclusione del pannello S-type dove è presente acqua all’interno dei tubi). Se il luogo di posizionamento del pannello è facilmente accessibile ogni persona dotata di una minima manualità può eseguire la sostituzione. I tubi sottovuoto di ricambio si possono richiedere a Stratenergy. Altri parti del pannello non sono soggette a rottura.

 

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Come si protegge l’impianto d’inverno con temperature molto basse?

In questi casi si deve optare per un sistema a circolazione forzata e non a circolazione naturale. Il glicole (ovvero il liquido termovettore antigelo atossico che ha il compito di trasferire il calore dal pannello al serbatoio) ha una particolare composizione che gli permette di non gelare anche a temperature molto basse.
Naturalmente tutte le tubature esterne andranno opportunamente isolate.
Il pannello con i tubi sottovuoto di per sé resiste bene anche a temperature esterne di -15°; il collettore è bene isolato con poliuretano, sicuramente meglio dei tubi esterni.
Al posto del liquido antigelo si può impostare la centralina in modo tale che la pompa faccia circolare l’acqua del circuito solare quando la temperatura esterna scende sotto i 4 gradi Centigradi; in questo caso il calore sarà prelevato dal serbatoio di accumulo e trasferito al collettore.

 

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I pannelli possono raggiungere temperature molto elevate?

In buon condizioni di insolazione (ad esempio in Luglio) i pannelli possono portare l’acqua addirittura in ebollizione nel caso in cui l’acqua calda non sia prelevata per alcuni giorni.
Tuttavia l’impianto deve essere dimensionato per produrre incrementi di temperatura dell’acqua di circa 30° nei mesi estivi (temperatura di ingresso dell’acqua circa 11/15 gradi, temperatura di uscita circa 45°circa) evitando accuratamente ogni antieconomico sovradimensionamento che può solo causare carichi termici elevati d’estate e minimi benefici nel corso di tutto l’anno.

 

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